mercoledì 7 novembre 2012

MannaggCrist'

I meridionali non pregano quasi mai Dio, lo assoldano per far lavori puliti e mortali. Testano la sua efficacia nel tempo su chi sta loro in culo. Della sua pace, dura finché dura. Ci tengono al paradosso. E dunque, l'onesta sta bene quando i fatti vanno nella loro direzione. Dio è un cacciatore di taglie, secondo le preghiere serali dei meridionali. Fa lavori puliti e riservati. Il popolo quando è in pace ama il richiamo della guerra, della rabbia..tutta roba che una sega può dare per qualche secondo.

Dio, idealizzato a buon mediatore, è dalla parte di chi offre un buon dolore che valga la pena essere ascoltata. Insomma, fai la gnagnia pechinese e forse ti ascolta di più.

Il mistero della sua grazia, si riduce a invocarlo per altro dolore e altra violenza e laddove si diffonde la religione, son sempre in quei luoghi dove la cultura della violenza privilegia ogni aspetto della vita.

Voglio dire, non ho mai visto uno svedese frustarsi per Dio o sgranare gli occhi, lagnando a mani congiunte verso il cielo.



sabato 22 settembre 2012

Trenitalia



Un biscione ferroso, oleato di cimici spalmati dai gomiti sui vetri e sulle pareti, ti anticipa il senso del "viaggio" in italia, qualunque sia la tua meta. L'odore dell'olio bruciato dei freni misto plastica fetida del cesso lasciato aperto, non potrà nascondersi per molto nella risata della famiglia benestante piazzata sul cartellone pubblicitario, con lo sfondo della maremma e una villa più grande di una palazzina popolare. Non hanno mai preso un treno loro, prendono solo per il culo chi passa dalla banchina.

Le persone da come salgono sul treno, capisci che la ritirata di Stalingrado era una ballata a tempo.

Sali e senza sapere come, ti senti appiccicoso in volto, i denti caramellati dalla polvere e dal sudore di rigattieri e operai in vacanza con la stuoia scorticata da decenni. Apri la prima porta con la maniglia lucidissima e scopri subito il perché e l'immagine del divieto di fumare, dopo la prima ventata una volta dentro il vagone, ti fa capire che era meglio la sigaretta.

Appena entri, il posto è un diritto che devi acquisire man mano che diventi familiare alle occhiate delle signore, tipiche nei film di Sergio Leone e tutto va per olfatto. Appena trovi posto, miliardi di acari e pulci ti daranno quel calore che aspettavi. Il treno parte e già qualcuno deve andare in bagno.

Ora, i bocchettoni vicino le finestre dove passa l'aria di "ricambio" sono quasi certamente collegati al bocchettone dello scarico del cesso che danno sulle rotaie. Appena si tira lo scarico, avviene l'effetto boreale nello scompartimento e se viaggi per molto tempo, imparerai a capire cosa hanno mangiato nelle 12 ore precedenti e i possibili sintomi.

Non puoi toccare il vetro perché non c'è più, quello che vedi è la cristallizzazione perfetta della polvere, goccioline di starnuti e ditate, ossidate insieme dagli agenti atmosferici. Il peggio però deve ancora avvenire.

Avete mai passato la notte nelle cuccette, attraversando mezza italia? Ti becchi cinesi che non sai se dormono o ti fissano mentre i lampioni illuminano il tuo scompartimento, napoletani riversi sulla tua faccia che sfiatano quel classico odore di salame e vino che però non è nè salame e nè vino. Non ho mai capito da dove viene fuori.

Vorresti dormire ma il rischio è alto e le caccole sugli occhi cristallizzate in 2 ore che sei lì dentro, non te lo permettono. Vorresti mangiare qualcosa ma se ti alzi, devi scombinare l'incastro di gambe e braccia disposte in modo perfetto tra i sedili e il pavimento. Scorreggiare è l'unico privilegio. Spezzerebbe l'odore solfidrico di piedi e gengive cariate.

Alzarti per andare in bagno è un terno al lotto ma una buona palestra per le gambe.

Sai già che se l'indice del tuo dito toccherà la maniglia, l'epatite ABCDEFG si ammalerà.
Tutto dipende dall'abilità del piede. Quello che trovi è carta genica, piscio per terra, piscio sulla tavoletta del cesso, piscio sul bordo del lavandino e piscio dentro il lavandino: un'amante del getto, insomma.

E quando finalmente scendi dal treno ti sembra di aver lavorato per 12 ore, l'osso pelvico brucia come una caldarrosta e quando cagherai, sputerai fuori tutti gli odori delle persone che ti hanno accompagnato. Caghi i loro odori e la merda è aria diventata massa raffinata dal tuo retto pralinato dai cracker e acqua scaldata dall'effetto serra dei finestrini ambrati. Banzai!!


venerdì 14 settembre 2012

Reflexss

La natura umana. Semplificata su due piedi, è un nervo in tensione senza eiaculazione tra le vetrine del suo cervello, pronto a pagare qualsiasi prezzo pur di stringere in quella spugna di cuore, qualche rimasuglio decente nella marea della solitudine. Gli occhi non si riempiono più del cielo. E' il cemento, il tessuto, i colori plastici che trascinano maree di umani.

Gli occhi sono lingue che si trascinano solo mezzo metro davanti a sé. Il tatto è ignorante. Il sapore è ignorante. Un pallore di conoscenza che non si riempie nemmeno fortuitamente, poiché non ha angoli di ritorno.

Traspare in una lastra di plastica senza poterla perforare, senza forma, davanti ad ognuno, immobile ed è la mente che simula il tuo movimento nella vita, finge e finge di non essere presa in giro.

Amo gli atti culturali ad ogni tentativo di originalità immersi nel loro placebo nei contenitori a stagno come tante cellette.

La natura umana non ha segreti è incastrata negli ingranaggi dei sogni fallimentari. Suona musiche non sue e si arrotola in qualche suo verso.


giovedì 26 luglio 2012

PompAct.

                                                                         Touchdown

E da molto che non scrivo ma chi mi si incula. In questi giorni si sta muovendo furtiva come un'anaconda sotto le gambe pacioccose di Franz Muller su di un battello ecuadoriano la fiscal compact. Detta in parole povere da un povero "Sono spacciato".

50 miliardi da recuperare ogni anno per chiudere il debito italiano, più 80 miliardi di interessi. Sempre all'anno. Per 1000 miliardi in tutto. Vi ricordate la cantilena "Mi faccio i cazzi miei e campo centanni?" Mò so uccelli per diabetici per tutti. Cazzi amari.

Aumento collaterale di imposte più spumeggiante di una ceppa di cazzo scorticata da una brasiliana. E' un urlo sibilato che ti sfreccia a 380km/h a lato della tua vita entusiasta di leccate di figa e camicette rosè ai cocktail party.

E' una scia che ti spezza le nocche delle mani se solo allunghi la mano nell'altra parte della realtà. Ma ancora non la senti perché la televisione è la sola materia che ti modella quella testa che tu accerti con dignità mezza francescana e mezza merolana, la migliore.

Non incuto timore lo so, non la incute nemmeno la televisione con la previsione più nera. Agite in gruppo come i pesci che deviano all'unisono la propria rotta, non appena sentono dall'alto un tonfo verso di loro. La fiscal compact è quello che vedete nei mercati in piazza a fine giornata o la notte per strada nei vicoli chiusi, zeppi di spazzatura.

Avete fatto il patto col diavolo in giacca e cravatta, danzando e cantando ma ora, per reclamare giustizia non potete bussare più alla porta presso cui avete firmato carta bianca.

Sentite bene la voce calma e impostata dei vostri politici, sentite il balbettio di chi si stufa, sentite chi sta bene e dice di non preoccuparsi, sentite tutto quello che amate per amor di patria e tanti auguri. banzai!!



mercoledì 4 luglio 2012

Vacanze ai tropici


Devo dire che mi piace, si, mi piace venire in Italia. L'Italia è ancora la terra delle opportunità, per gli sconti alle infradito. Amo l'Italia, per me è come un paese sud americano. Ci puoi venire in vacanza, belle coste, buon cibo, bambini scalzi che ti inseguono per un euros mentre fai il tour in pullman per le foto, bel tramonto, bella la sera. Bello, bello, bello.

Amo l'Italia per la loro inestimabile inflessibilità nel non cambiare mai idea, "tanto è sempre stato cosi"..o.."vergogna"...e sarai certo che chi li comanda potranno sempre ottenere queste due cose e fare quello che più piace a loro.

Adoro il sacrificio di questo popolo mutilato nella memoria ma che nonostante tutto, tiene un sorriso rigoglioso in volto, un sorriso piacevole, di orgoglio della propria terra. Bè, a parte quando gli inceneritori, immondizia, prodotti chimici sotto il manto dell'acqua cristallina, modificano quel tanto che basta il terreno e la pesca, giusto per crearti dei linfonodi più grandi del cristal ball. E mille colori differenti, puoi esserne certo.


Amo l'Italia quando si ama così. Senza un briciolo di coscienza e mutazione storica. Il salvatore avrà la stessa importanza di una pop star o di uno scopritore solitario in mezzo alla sua serra privata. Beffeggiato, odiato e deriso ma poi, poco a poco, questo popolo navigatore e scopritore, solidarizza se questo salvatore fa qualcosa di molto forte, tipo uno stacco alla freddy mercury a Wembley.

Amo questo popolo che seppur diviso, contrario ed opposto, ha cuore e amore. Ma è un amore confuso..amore per la propria terra ma intanto "guardo i cazzi miei"..e come vedere un matrimonio in rovina ma che davanti ai presenti ci si stringe la mano e con l'altra lo stiletto, pronto a brandire la schiena dell'altro.

La patria, il sangue e il suolo, caro Diderot, l'unica volta che ho visto avvicinare questi tre fattori è stato quando mi son scopato una col ciclo e a rigor di logica nessuno meglio di me ha rappresentato queste tre cose.

Bè, ci sarebbe quel Borsello, Borsetta..pff...o Piccionaia, Falchetto...Fa...BHO. Bhe quei due ma tanto, chi se li incula. Hanno la stessa importanza della nonna morta che ci stava in culo ma che le si va a rendere omaggio nel giorno della sua morte se c'è un buco di tempo.

"OK, e poi?..."...."Poi tu fingi di essere sorpreso non appena sfondiamo la porta ma SOLO quando vedi le telecamere di studio aperto, d'accordo?"...."Ok...ma posso avere una pistola un coltello, giusto per dimenarmi, sapete, non vorrei mai che gli italiani pensassero che sia troppo facile sconfiggerla".."No, Berlusconi ha detto di tenere in mano solo la bibbia..."..."ok...ma quanto starò in carcere?"..."giusto il tempo del servizio, poi ti lasciamo...no che sennò ci fanno una testa tanta perchè non facciamo mai nulla...almeno per il giorno in cui li abbiamo fatti saltare in aria, giusto per rendergli omaggio.."..."d'accordo..oh, chiamata di previti, ci sentiamo allora"...."d'accordo!"...."aspe, com'era?...La mafia sta perdendo colpi? Così, dirà la giornalista?"..."si...hahahahhaha"..."hahahahahahha".."va, ciao bell'e'papà".


domenica 1 luglio 2012

Bienvenuèè

In vacanza in itaglia, siiiii! Arrivato in stazione il primo commento che ho sentito è stato quello di due ragazzi seduti sul marciapiede: "No, io ti ho dato 30 centesimi.."..."non è vero, dovevi darmene 50 centesimi" ed erano dei studenti, roba buona insomma per il futuro.

Ma non penso importi. Arrivo a casa e vedo quel programma che tutti criticano da una decina di anni e non ha mai perso audience. La giornalista di studio aperto fa partire un servizio sugli animali abbandonati in estate. L'intervistato è Rocco Siffredi che raccomanda tutti di non abbandonare gli animali sennò "sapete che succede".."vi arriva qualcosa di molto tosto"...in un telegiornale per famiglie collaudate, un vero toccasana l'anal sex e cum swallow.

E gli europei di calcio. Quelli in cui i panzoni meridionali sdentati senza lavoro, gioiscono con le bandiere gridando di essere dei campioni. Son contento che stiano qui, fanno bene a questo paese purché non escano dai confini.

Fino al 26 di luglio c'è il referendum abrogativo per le indennità parlamentari ma col cazzo che quei figli di buona donna ve lo dicono. Banzai!!

mercoledì 6 giugno 2012

Cocainoman




Quello che rimane son quei folcloristici tic dopo una luuuunga permanenza con il tavolo a specchio e cinque euro arrotolati. L'idea che hanno di se gli ex-cocainomani è tra un super-hero e il disperato di Monicelli. Tecnicamente, dovresti livellare la dignità a pecora sacrificale per tenerteli buoni quando scatta l'ennesima turbe mentale che fa loro pensare di essere minacciati.

Alcuni si fermano prima che la cartilagine del naso si sciolga come burro al sole, altri, puoi ancora scorgere un colorito sano dentro la cornice ovale attaccata al marmo. Banzai!!!