Penso a Italo D'Elisa e vedi questi gruppi e post pieni di risentimento, odio, vendetta. La stessa merda che viviamo ogni giorno o che alcuni vivono mentre tutti gli altri (anche chi legge qui) è di quella stessa merda.
Penso a quella ragazza, Tiziana Cantone...
Poi diciamo terroristi chi taglia la testa: è solo la rappresentazione reale che ci fa inorridire? Almeno un pensiero diretto, pulito, per quanto storto, c'è.
Noi siamo frammisti come una poltiglia di merda dove dentro abbiamo post dolci, amori che si fanno le foto mentre cagano, dormono e mangiano con tanti cuoricini, gattini, rispetto, cani appena nati dove oggi "RISPETTO" e domani "A MORTE"...e questo, per tutte e due i sessi. Risentimento, maschilismo, femminismo, vendetta.
La morte di una donna è più importante di un uomo. La vita di un uomo vale meno perchè ora c'è il concetto di classe fra gli umani...come a dire...ci siamo riusciti coi vestiti, gli oggetti e le auto ma ora dobbiamo scavare di più e l'unica cosa che può rappresentare coscienza, dove gli imput possono farci sbattere l'uno sull'altro possiamo solo essere noi e non gli animali o masse informi di pluricellule perchè queste noi non le vedremo più se non esistessimo. Perciò scaviamo ancora più giù e arriveremo a noi, nelle nostre carni, nel nostro cervello. Deformeremo il corpo......e anche questo ci siamo riusciti.....MA....vogliamo ancora di più, il sangue è nostro già...ma ci serve ancora qualcosa che è imprendibile nel suo insieme ma se vogliamo in macro-aree possiamo imbrigliare ed è la psiche...come possiamo stordirla? A farla ragionare la vostra psiche sarebbe la nostra morte ma anche la vostra perchè davanti ai vostri occhi non c'è più nulla poichè deformato...no...vi faremo mutare come genere rabbioso, violento, bello e impomatato, pieni di risentimenti, pieni di concetti di amore e rispetto che non sentite più e che volete imporre come i cartelloni davanti a un tribunale di giustizia: piatti e con colori vistosi.
Anche le scorregge avranno odore diverso dal fisiologico visto che mangiate merda e mangiate bio che è la stessa merda ma col packaging verde e i fiori di loto.
Il solo calore rimasto, prima che i ghiacciai si sciolgano e ogni parte del mondo diventi una fornace è l'aria calda che vi esce dal naso in inverno.
Il fatto è che non c'è nessuno più libero, avete distrutto addirittura l'amore che era quello che ci poteva salvare e invece ora guardate l'amore...ha cicatrici ma è truccata, ride ma prende lo xanax, vuole intensità ma fa foto e toglie la propria intimità per darla in pasto sui social...vuole sentire qualcosa ma le vetrinette piene di roba bella, fa dimenticare la mano che stringete.
Penso che l'amore non sia più di nessuno...nè di una donna nè di un uomo; l'avete disabilitata, l'avete sfilacciata, resa analitica, imbastardita per questioni su chi è meglio rispetto a un altro su chi è fortunato rispetto all'altro di aver trovato qualcuno o qualcuna.
Non voglio più essere io fra voi, non voglio più diventare per voi, non voglio più cercare fra di voi. Il silenzio, il muto, sparire...questo è quello che ci è rimasto e faceva schifo a noi questo, da piccoli..ora sembra il privilegio più grande come il vetro per il latte negli anni 50' come la plastica per i somali.
Sono esausto di dover rappresentarmi su questa vile civiltà, di mostrare il mio volto in giro, son esausto davvero...
Sapete una cosa? Molti di voi non sono più da rispettare e per molti, intendo popolazione intera.
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domenica 5 febbraio 2017
Try to Return in amniotic liquid my Hero
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venerdì 5 aprile 2013
Ecloga
La tragedia di noi italiani? Noi. Quando la gente si uccide, la costituzione sarà per sempre distante anni luce e non più solidale con nessuna soluzione. Sulla carta vinciamo, in casa moriamo. Cosa può mantenere questa costituzione utile all'atto pratico di tutti i giorni per ciascun italiano? I politici valutano il cambiamento come intenzione non come fatti.
Dire "quello che noi vogliamo portare in parlamento", dopo 20 anni di disastro vuol dire fare fede sulla memoria storica di un popolo che non ne ha e non se ne fa nulla e non la vuole, è fare fede sulla logica dei fatti resa da decenni verso l'azzeramento totale è una grossa vittoria già in partenza.
Le vite cadute come mosche per propria mano è un fatto. 150 anni di storia con esempi, virtù, stragi, morti, suicidi, scandali, sono un fatto. E per questo, non un solo fatto oggi dovrebbe portare la casualità.
Le preghiere non servono, la speranza ingolfa, rivedere il passato su come agire nel presente è inutile, usare persone con un passato oscuro per risolvere i nostri problemi, scelti da Napolitano, colui il quale ha avuto anch'esso un passato oscuro è come non aver cambiato nemmeno un punto della nostra storia.
Abbiamo fallito e l'Italia che dovrebbe risorgere è come un corpo di un terminale tenuto in vita a colpi di siringhe che allungano di un giorno la sua esistenza. Ma qual'è stata la nostra storia? La nostra storia è stata questa fine? In quale momento la nostra cultura si è declinata, in quale momento della nostra storia, tutto si è schifosamente caricato di questo orribile odio, di questa orribile coscienza così leggera e grottesca?
Dobbiamo ringraziare l'obiettivo che sta portando avanti da Licio Gelli? La non-cultura di Berlusconi in 20 anni di non-storia della non-politica? Quale coscienza dobbiamo prendere in considerazione per far riapparire i problemi come fatti da risolvere immediatamente e non più moltitudini di fatti resi indifferenti all'opinione pubblica?
Abbiamo capito che i litigi politici non sono affari nostri, abbiamo capito che chi si suicida non sono affari nostri ma dei politici, abbiamo capito che chi non ha un lavoro non sono affari nostri, abbiamo anche capito che chi frega il prossimo "ha fatto bene". Cosa riguarda quindi la vostra rabbia? Cosa può costruire il vostro disprezzo a questi problemi, con la forza del vostro disinteresse? In che modo si può cominciare se ognuno sta con le spalle al muro e spinge col braccio chi non può, nel mezzo di questa merda?
Se una persona si uccide, ha chiarito il solco tracciato dalle istituzioni con la realtà che non fa più orecchie da mercante o è stupito ma lo sa e ti guarda come un fatto cui è sicuro che dovrai accettare perché il tuo atteggiamento a questo disastro è morbido, leggero leggero.
E' un accanimento violento di pura paura poiché ognuno deve crollare prima di noi indipendentemente dalla soluzione. Come bestie mandate al macello cui avvertono la fine e si dimenano nei corridoi ferrati. Abbiamo finito? Si, ho finito.
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sabato 11 febbraio 2012
Driming De Milion
L'ignominia degli italiani dopo tutta l'infamia di oltre due secoli è confermata da questa pubblicità.
L'italiano è un turista in Italia, non sa se arrabbiarsi o alzare le spalle e aspettare di crepare male. Il superenalotto esalta uno degli errori più madornali della nostra terra e la si sponsorizza come qualcosa di fantastico.
Wow...copro gli spifferi d'aria con del cartone, la luce me l'hanno tolta, le famiglie non esistono più o son attaccate coi sensi di colpa senza sapere nemmeno loro il perchè, i politici ci affondano nel fango peggio di un maiale che sguazza nella sua merda ma cazzo come adoro sognare!
Questa lagna di canterini larvali, supplicano l'unica dose di evasione da una realtà che non esiste più. Dopotutto ci sono in ballo milioni è normale che il signor superenalotto col cilindro e il bastone lasci entrare nel suo parco giochi quanti più italiani: "sognate, sognate mentre vi logorerò l'anima, vi succhierò le gengive, vi sbiadirò le pupille, giocate giocate, fino a che non rimarrà che un esiguo strato di carne lasciato galleggiare sul cielo verso le stelle! Sognate, son la troia dello stato e di tutti voi e son venuto a dirvi di sognare!" Cazzo, non si hanno nemmeno più dietrologie per fottervi nel sogno che davanti a "vincere, metodo sicuro al 100%" pur sapendo di non vincere un cazzo, ci si clicca lo stesso!!! E' come lasciare disossare a una iena un cadavere e lasciare solo più lo strato di pelle e credere che sia ancora vivo!
L'italia è una puttana intossicata dalle cose belle e per nulla al mondo rinuncerebbe qualcosa pur di riscattarsi. Se dovessero essere rappresentati in un quadro, starebbero tutti attaccati come lucertole su un costone di roccia sotto uno strapiombo con la scritta: "finché non mi toccano, mi faccio i cazzi miei". Mmh, poi però devi rispettare il prossimo, già, fin quando ce l'hai davanti. Come il maggiordomo col coltellaccio da zingaro dietro la schiena pronto a ridurvi a brandelli.
Perché nessuno ama l'Italia? Me lo son chiesto. Forse perché quando nasci non ti responsabilizzano, le mamme, amano far giocare i bambini dietro un cespuglio e i cancelli colorati, non li coinvolgono nella società, ci entrano da soli per la prima volta senza sapere l'abc della vita e dato che la vita oggi è il terrore perpetuo, si uniformano come cani bastonati e abbandonati di qualche canile, lì, tutti tremanti, avendo da una parte la leggerezza dei genitori "esperti" ai problemi che ti dicono di non prenderli sul serio e quindi rimani a 0 soluzioni, dall'altro per uno sfogo mai tradotto ai fatti concreti se non facendo stronzate, si fanno errori che poi verranno presi a calci in culo dagli stessi genitori "esperti" ai problemi. Quindi, si rimane su linee guida senza sapere come, fino a quando, continuando a tentare vivendo a porte chiuse, ti rassegni al primo articolo della costituzione "lavoro. Lavoro, lavoro, lavoro!" E maturi crescendo la ruota del criceto che non è più la responsabilizzazione dei problemi ma la rassegnazione delle cose fatte già per te, senza averle conosciute e le porti avanti, anzi, porti avanti quel poco che ti è stato concesso e che non è nemmeno tuo. Stronzo. E suca.
Non si nasce in questa fottuta terra, si rimane nel limbo di un buco nero: si galleggia lenti e silenziosi senza incontrarsi mai in uno spazio eterno e alla fine della vita, ti accorgi che sei sempre stato immobile e una volta sottoterra, diranno che sei stato una brava persona o meglio, un bravo esecutore del non aver fatto un cazzo, di non aver disturbato l'ordine costituito. Queste non sono ciance. E' così.
Anche la chiesa quando al tuo funerale ti dirà "avrebbe voluto così" afferma indirettamente il non arrivo, il sogno che avresti dovuto continuare. Si pialla con le lacrime sul tuo corpo di argilla, il tuo essere venuto già deformato.
I ricordi e i sogni sono stati la più grande malattia della nostra terra. Ricordatevelo, quando avrete figli o vengono allo specchio i primi capelli bianchi, sospirerete già un vento nero che vi scava le ossa e quando quella doppia membrana da coccodrillo vi si toglierà dagli occhi per un attimo, vi accorgerete che oltre agli scarafaggi e l'aria opprimente non c'è più nulla per cui sognare.
Sai Baba diceva, "le mani che aiutano, son più sacre delle bocche che pregano".
Poi si, sognate pure...Banzaii!!!
venerdì 27 gennaio 2012
Shò-a shò-a
Gli israeliani nel giorno della memoria ricordano a tutti che avranno sempre un buon deterrente per fare quel cazzo che gli pare. La seconda guerra mondiale non ha insegnato nè a loro e nè a noi la pace ma la vendetta e loro la rivendicano come il vessillo del loro dolore da far espiare a tutti e a chi si mette tra i piedi, anche sui bambini palestinesi. A fanculo il giorno della memoria se nemmeno loro la rispettano. Basta un poco di ragione per non vedere questo inferno.
Il giorno della memoria è stato un buon deterrente per gli ebrei nei prossimi anni a seguire. Non esistono più ebrei vittime, esistono ebrei che si sentono in dovere di risarcirsi con tutti i mezzi possibili. Non vedo la vittoria del debole contro il cattivo, vedo la vittoria degli infami che hanno avuto carta bianca dal mondo "libero".
Gli ebrei di oggi sono degli infami che non portano la voce dei loro nonni ma la infangano in modo disumano. Banzai!!
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giovedì 26 gennaio 2012
IoNoMai!
La povertà aumenta e la società ti insegna a diffidare e a pensare per te stesso e son gli stessi che ti dicono che la società è cattiva. E allora c'è il vissuto che sta sugli allori e si sente in diritto di insegnare agli altri che è giusto limitarsi al proprio recinto o quando invece è in difficoltà e allora urla come un vate sulla collina che tutto è sbagliato. Ma è la stessa persona. I ragazzi e gli anziani si suicidano e a brandire il manico di questo fallimento è il popolo stesso. E quali garanzie esige il popolo affinché si pari il culo quando ci scappa il morto?
Il popolo carnefice chiede e vuole capire a gran voce in un sussulto di umanità, la ragione del perché uno si suicida ma uno che ha un travaglio dentro, ha la forza di nasconderlo e tanto meno di non dover rendere conto a una società indifferente ed infame come la nostra con un bigliettino. Ridicolo.
E' ridicolo, molto, vedere poi la gente che piange su questo dilemma, appaiono attorno al morto come un gruppo di persone fallite e piangenti con la più pura innocenza e guardano al cielo senza aver capito che dovevano guardare difronte, senza dimenticare la presunzione di chi è vivo per chi non può più nel dire: "avrebbe voluto cosi"..pure. Sticazzi.
Molto schifo di questo mondo è stato reso possibile non più per la disinformazione della gente ma per la loro connivenza a questo abominio e non è nemmeno più rassegnazione se a questa merda venuta alla luce del sole, si passa in agili defilé a trarne beneficio. E ne si trae beneficio anche non facendone parte pur sapendo cosa avviene. Guerrieri dietro uno schermo e imbarazzati allo scoperto.
La straordinarietà del disgusto è un'allegoria sociale, constatando che il peggio continua inflessibile sulla vita di chi può cambiare le cose.
Le persone si suicidano e il problema era suo, poiché quello che gli era attorno, poteva aiutarlo. La tecnologia non ha aiutato ad avvicinare le persone semmai a vederle scontrare più intensamente da una parte all'altra del pianeta. I genitori avvinghiati alla tradizione. Gli amici sanno dirti bene quello che non sanno molto per se stessi e l'amata, accarezza nel silenzio quello che dovrebbe affermare. Ciascuno salvi se stesso, insomma.
Ci vuole molta forza a reggere il dolore del vivere, specie quando si devono scansare le persone che ti danno ragione e fanno l'opposto. Una banda di criminali sostenuti da un complesso di regole che non disgusta.
Scrollarsi un pò di merda da dosso prima di alzare il dito, non sarebbe poi così malvagio! Banzai!!
Il popolo carnefice chiede e vuole capire a gran voce in un sussulto di umanità, la ragione del perché uno si suicida ma uno che ha un travaglio dentro, ha la forza di nasconderlo e tanto meno di non dover rendere conto a una società indifferente ed infame come la nostra con un bigliettino. Ridicolo.
E' ridicolo, molto, vedere poi la gente che piange su questo dilemma, appaiono attorno al morto come un gruppo di persone fallite e piangenti con la più pura innocenza e guardano al cielo senza aver capito che dovevano guardare difronte, senza dimenticare la presunzione di chi è vivo per chi non può più nel dire: "avrebbe voluto cosi"..pure. Sticazzi.
Molto schifo di questo mondo è stato reso possibile non più per la disinformazione della gente ma per la loro connivenza a questo abominio e non è nemmeno più rassegnazione se a questa merda venuta alla luce del sole, si passa in agili defilé a trarne beneficio. E ne si trae beneficio anche non facendone parte pur sapendo cosa avviene. Guerrieri dietro uno schermo e imbarazzati allo scoperto.
La straordinarietà del disgusto è un'allegoria sociale, constatando che il peggio continua inflessibile sulla vita di chi può cambiare le cose.
Le persone si suicidano e il problema era suo, poiché quello che gli era attorno, poteva aiutarlo. La tecnologia non ha aiutato ad avvicinare le persone semmai a vederle scontrare più intensamente da una parte all'altra del pianeta. I genitori avvinghiati alla tradizione. Gli amici sanno dirti bene quello che non sanno molto per se stessi e l'amata, accarezza nel silenzio quello che dovrebbe affermare. Ciascuno salvi se stesso, insomma.
Ci vuole molta forza a reggere il dolore del vivere, specie quando si devono scansare le persone che ti danno ragione e fanno l'opposto. Una banda di criminali sostenuti da un complesso di regole che non disgusta.
Scrollarsi un pò di merda da dosso prima di alzare il dito, non sarebbe poi così malvagio! Banzai!!
mercoledì 26 ottobre 2011
Super Light
Sono passati anni da quando un
italiano ha dato prova di coraggio, tipo 150 anni fa ma ancora una volta la
cultura moderna mi ha preceduto in modo abissale o meglio, grottesco quanto un
coglione che si brucia per uno show. E’ l’esigenza delle cose importanti da
paese a paese.
Mohammed per la Tunisia, noi un mangia voiello per uno show. Invidiabile!
E che show, una massa larvale di nevrotici con l’intelligenza di una batteria
per frullati, disposti a tutto per la fama e a quanto pare, ha riscosso più
successo dei bambini lasciati cuocere dentro le macchine di genitori sbadati.
Ma se non vi basta offendere le maggiorate in tv dopo una dura giornata di
dignitoso lavoro e dopo una scopata sulla vostra station wagon con una prostituta
mentre vostra moglie vi aspetta a casa, ecco come sarebbe interessante un
programma che alzerebbe lo share più di
c’è posta per te.
Prendete un gruppo composto da eunuchi e nevrotiche con crisi
di pianto ogni quarto d’ora e ad ognuno di essi, si deve far credere che si
potrà vincere la dodicesima edizione del gf, provandoci con almeno due ragazzi e ai
ragazzi, di provarci con una soltanto di loro; questo è il primo step.
Le ragazze si
scontreranno per natura superiore dopo 5 minuti esser entrati in casa e si saranno presentati, quelle che cedono, avranno un buono di 2.99 euro per comprare
pinzette strappa peli da 3.00 euro. Stessa cosa per i maschi i quali useranno delle mazze ferrate, seghe circolari e piedi di porco. I pezzi di carne che
cadranno a terra, dovranno essere usati per concimare il giardinetto fuori la
casa e il compito spetterà alle donne. Loro amano curare la casa.
Nella seconda
settimana, ci sarà il secondo step. Poiché le ragazze avranno poca inventiva e
la cosa non è stata avvertita pericolosa al massimo del suspense quanto un
insetto tra i capelli, si dirà loro di provarci con quello che meno gli piace,
illudendo il malcapitato di 70kg di fibre muscolari, fragile quanto una caccola
secca al sole che si suiciderà, donando il corpo alla scienza ma non quella per
la ricerca di malattie, no, quelli che fanno i maiali fluorescenti o le pecore
rosa. Giusto per compensare lo scherzo che la natura gli ha fatto nell'averlo portato alla vita.
Ovviamente chi alla prima settimana si è innamorato per
davvero, ucciderà la ragazza che lo ha illuso come un buon italiano può fare nel recuperare la dignità. Chi sarà rimasto in piedi, ecco il premio: ci sarà
uno special night con il coglione bruciacchiato odoroso di barbecue in linea
diretta che parteciperà al premio dell’idrocefalo rimasto nella casa. Il vincitore sarà
legato su una ruota di legno e dei cavi seghettati di acciaio, saranno legati ai polsi e alle
caviglie e davanti a se, dovrà scegliere tre buste chiuse con al suo interno un numero soltanto.
Dovrà scegliere una busta soltanto e per omaggiarlo delle sue inesprimibili fatiche
nell’aver ritentato il casting agognato, i numeri partiranno dal numero dell’ultima
edizione fino a un massimo di venti. L’attesa e la tensione è alta e dato che
siamo orgogliosi e fieri dei figli, soprattutto quando son animati dal
successo, vicino al coglione bruciacchiato, ci metteremo anche i genitori del
fortunato.
Sceglierà la cartella B, numero 20. Il numero di volte con la quale
verrà colpito da grossi chiodi ferroviari arrugginiti i quali inizieranno a colpirlo nelle parti meno dolorose: gli occhi e via via a scendere.
Morto martire per un
pubblico sudicio e perverso di curiosità per tutto ciò che muore con sottofondo
malinconico come un buon tg mediaset sa fare, il coglione bruciacchiato
omaggerà la morte del vincitore strappandosi, senza il suo effettivo consenso,
il tatuaggio che si è fatto per il grande fratello con una forbice da
giardinaggio e lo si metterà al petto del vincitore come una coccarda. Un lungo
ralenti ossequioso di botoli di plastica e masse muscolari ambrati da raggi UV
70°C stretti nell’inquadratura nel tg d’apertura delle 19:00, seguirà il
feretro dove la madre del vincitore, mostrerà orgogliosa le foto del suo adorato eunuco con i
poster di rambo e Garko agli italiani che sempre più, forti di una morale sana,
sanno per tutti cosa è vivere l’amore per qualcuno e qualcosa.
E non storcete il naso che morto piu' morto meno, avranno sempre più successo di chi muore nelle caserme di polizia o carabinieri. Che poi a pensarci, possono anche loro avere uno spazio nei ralenti con musica da sottofondo nei tg della mediaset, solo che non so se sono cosi interessanti per loro e fino a che punto l'alta morale italiana possa accettarli con il solito coro riflessivo di "vergogna" che sanno bene usare nelle ore di luce. D'altronde son tumefatti e con le bruciature di sigaretta in faccia, già, e non avrebbero partecipato che a uno spettacolo macabro, bestiale e ignobile di un'Italia depravata da tempo e forse, non avrebbero il rispetto che meritano tra i grandi dello showbiz a pensarci.
E non storcete il naso che morto piu' morto meno, avranno sempre più successo di chi muore nelle caserme di polizia o carabinieri. Che poi a pensarci, possono anche loro avere uno spazio nei ralenti con musica da sottofondo nei tg della mediaset, solo che non so se sono cosi interessanti per loro e fino a che punto l'alta morale italiana possa accettarli con il solito coro riflessivo di "vergogna" che sanno bene usare nelle ore di luce. D'altronde son tumefatti e con le bruciature di sigaretta in faccia, già, e non avrebbero partecipato che a uno spettacolo macabro, bestiale e ignobile di un'Italia depravata da tempo e forse, non avrebbero il rispetto che meritano tra i grandi dello showbiz a pensarci.
E ora andrò a
defecare in bagno, portandomi la webcam e non mi fermerete. Banzai!
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domenica 23 ottobre 2011
il gioco delle sedie
La morte del dittatore libico
Gheddafi, segue un procedimento complesso all’interno del potere internazionale
mai stato disunito ma in un perfetto apparato dove democrazia e dittatura sono
uniti in un solo organismo. Per i libici la sua morte è stata una vittoria, per
molti altri un sollievo.
La libertà però, quando è in mano
a chi non la conosce e la scruta con innocenza senza comprenderne i suoi
aspetti più profondi, si permea di quei “difetti logici” che portano la fine
della libertà appena acquisita non solo nel paese da poco liberatosi ma anche nei
paesi che hanno come deterrente la costituzione, sinonimo di libertà e che da
troppo tempo si concede il lusso di familiarizzare con i criminali, portando conseguenze
violente nella logica del potere che è sempre pronta ad assimilare nuovi paesi con il dollaro
americano.
In Europa e in tutto il mondo si era
in punta di piedi per la sua cattura e industriali, multinazionali e governi,
speravano in questa fuga da randagio, una rapidissima esecuzione. Questo perché?
Immaginate un gruppo poco vario dove
ci sono molti ricchi che vengono da paesi
civili e democratici cui però la propria
morale non può permettersi certe attività nel paese dove egli vive e che tra
questi amici, ci sia uno dispotico, disposto dietro compenso, a concedere nel suo
paese ridotto allo stremo e con un popolo abbacinato dalla libertà, i loro infimi
progetti.
Ne verrebbe fuori che tra questi
amici, su uno soltanto si potrà far affidamento ai propri propositi senza
scrupoli e non importa se in quel paese si ledono i diritti fondamentali dell’uomo
e tantomeno se stanno crepando di fame, li dentro, posso creare il mio spazio e
succhiarne le ricchezze, d’altronde, che cosa se ne farebbero loro se hanno
soltanto pietre e sabbia? Il gioco e fatto.
Si ricordi gli avvenimenti scaturiti
in Tunisia con la morte di Mohammed il quale diede inizio al risorgimento
Africano. Tutti i popoli si ribellano al proprio dispotico senza eccezioni e
mediazioni. Gli altri paesi che fanno? Gli altri, intendo chi la storia se la
ricorda, sanno quale mossa si deve adottare: aspettare pacifici la morte dei
loro fornitori, lasciando inalterata la loro immagine pubblica quando ormai è
impossibile potersi tenere a braccetto.
E’ un po’ come vedere un gruppo
di amici che d’un tratto si fermano a parlare seduti e l’unico rimasto in piedi
corre intorno, fissandolo impazienti con la coda dell’occhio che venga espulso.
E cosi è stato. Chi ci guadagna in tutto questo? Non di certo il popolo se non
in misura ampiamente minore se lo si vuole mettere in un contesto storico.
Poiché tutti i paesi “civilis et popularis” potranno finalmente smagrire il
loro armadio pieno di scheletri ma che dico scheletri, immense catacombe con
tanto di targhette in oro e dall’altra, i figli e la moglie del rais vivere
pacifici con ben 200 miliardi di dollari e che nessuno oserebbe toccare anche
se son sporchi di sangue, dopotutto, hanno giocato forte ed hanno giocato bene,
dunque spettano a loro. Quindi l’onestà viene insegnata ai popoli fessi e a
riderci sopra se qualcuno fa marachelle anziché imbestialirsi su chi è
coinvolto indirettamente a tutto questo, poiché le misure di precauzione per i governatori democratici, possono dare l’opportunità di tirarsi fuori
addirittura indenni.
Al popolo Libico forse spetterà
la fine irresoluta della Tunisia, ovvero 1500 partiti che dovranno arretrare il
paese al buon vecchio gioco americano nel quale ci si deve mettere in riga e
attendere il proprio pezzo di torta, ammiccando e stringendo mani al prossimo
dittatore, perché loro le mani le avranno sempre per stringere accordi non come
quei ragazzini con le mani mozzate nel recuperare i diamanti che tanto fanno
sentire bene le signore dei paesi civili
quanto un digestivo dopo pranzo, dopotutto, si ragiona meglio dopo mangiato. Banzai!
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